Obiettivo: Promuovere l’utilizzo di energie rinnovabili e pulite quale il fotovoltaico e coinvolgere e responsabilizzare la cittadinanza sui temi dell’ambientalismo e della green economy.
Descrizione: “Un Ettaro di Cielo” è il primo esempio in Italia di impianto fotovoltaico “popolare” realizzato, cioè, grazie al contributo dei cittadini che hanno sottoscritto le obbligazioni emesse per l’occasione da parte di Belvedere spa, la società di Peccioli che ha ideato il progetto e fatto realizzare l’impianto.
L’iniziativa ha portato alla realizzazione di un grande impianto fotovoltaico della potenza complessiva di 1 MW, composto da ben 5502 pannelli e 198 inverters per trasformare la corrente da continua ad alternata e renderla, quindi, sfruttabile anche per le utenze domestiche . La caratteristica più innovativa, tuttavia, sta nel finanziamento della centrale fotovoltaica, pagata, in parte, con fondi messi a disposizione direttamente da Belvedere spa e, per la restante porzione, grazie a ben 350 cittadini che hanno sottoscritto le obbligazioni, emesse in due tranche, a partire da Marzo 2009.
Il progetto è stato definito un vero e proprio investimento “etico” per la salute del nostro pianeta. Il progetto è stato intitolato “Un ettaro di cielo” perché l’impianto fotovoltaico è stato costruito su un ettaro di terreno di proprietà del comune. Il riferimento al cielo è dovuto ai vantaggi ambientali ottenuti in termini di riduzione delle emissioni di C02 in atmosfera. Realizzare un impianto fotovoltaico nelle abitazioni necessita di un’ingente spesa iniziale e di un ampio spazio a disposizione in cui installare i pannelli, senza contare la manutenzione o le eventuali spese architettoniche da sostenere. Si tratta di cifre ben superiori rispetto a quelle che, invece, hanno permesso a molti cittadini (non solo di Peccioli) di accedere all’iniziativa con ritorni economici garantiti. La costruzione della centrale fotovoltaica, infatti, ha permesso ai sottoscrittori di partecipare alla produzione di energia elettrica e di usufruirne senza dover affrontare problemi burocratici e senza doversi occupare di aspetti tecnici molto spesso sproporzionati rispetto all’entità dell’intervento. Basti pensare, ad esempio, a chi vorrebbe passare all’energia pulita ma, vivendo in appartamento, si vede la strada sbarrata da condomini riottosi.
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