Obiettivo. Evitare gli sprechi di derrate alimentari e sfamare le persone in stato di indigenza.
Descrizione. Una gara di solidarietà straordinaria, che ha coinvolto Comune e Provincia di Reggio Emilia, grande distribuzione alimentare, privati e associazioni dedite alla solidarietà, e ha creato una rete ormai consolidata sul piano dei valori condivisi e dell’organizzazione. E’ la rete del ‘cibo solidale’, quello che la civiltà dei consumi non consuma e sprecherebbe.
Si stima siano
535, in città, le persone che beneficiano di un pasto caldo giornaliero e per una media di altre 40 viene confezionato un pacco alimentare ogni giorno (16.050 pacchi al mese) per un totale di 17.252 aiuti alimentari al mese e un numero di 195.275 pasti all’anno. Sono decine i volontari che ogni giorno, grazie alla disponibilità degli operatori commerciali, raccolgono le derrate ai punti vendita e le ridistribuiscono alle associazioni di solidarietà.
Comune e Provincia, in questo progetto, hanno aiutato le associazioni ad entrare in rete tra loro e con il mondo della grande distribuzione, secondo scelte politiche, che fanno dell’attenzione alla persona e dell’impegno per la creazione di una società sempre più inclusiva, coesa e solidale, obbiettivi prioritari. Qualche altro numero rende l’idea dei risultati di questi comportamenti virtuosi, che si affermano ogni anno di più, grazie anche alla collaborazione di Enìa (in base a un Protocollo di intenti, prevede sconti tariffari per i privati, per la minor produzione di rifiuti).
Il progetto è
nato nel 2006 e rinnovato di in anno. Lderrate alimentari donate nel 2006 sono state 14.600 chilogrammi; nel 2007 il dato è più che raddoppiato, raggiungendo i 29.163 chilogrammi. Di questi, 22.670 chilogrammi dal comune di Reggio, 6.494 da altri comuni reggiani. Dietro questi numeri, oltre all’attività straordinaria di volontari e operatori, s’è la possibilità per tante persone di potersi nutrire e accedere a una vita decorosa”.
Sono due le associazioni Onlus ‘vettore’ – Servire l’uomo e Azione solidale – che raccolgono le derrate e le ridistribuiscono poi a 18 associazioni ed organizzazioni di solidarietà reggiane. Le catene della grande distribuzione reggiane impegnate sono quattro: Conad, Coop, Despar e Sigma; 15 i punti vendita attivi.
La stima della valorizzazione dei prodotti (approssimata per difetto a 2,5 euro al chilogrammo) ha consentito, nel 2007, il risparmio di circa 72.909 euro nel 2007. Lo sconto tariffario applicato da Enìa per minor produzione di rifiuti equivale, per il biennio 2006-07, a un risparmio di 3.116 euro.
Le catene della grande distribuzione che nel 2007 hanno percepito lo sconto tariffario hanno deciso di devolvere anche quella cifra al circuito Remida Food, donando buoni carburante per l’intero importo alle due Onlus ‘vettore’ per un valore di 3.116 euro.
L’Ausl controlla il mantenimento di elevati standard di sicurezza igienico-sanitari e si impegna alla formazione igenico-sanitaria al personale dei soggetti vettore e dei soggetti riceventi.
Tutte le leggi e le buone prassi