Obiettivi: - Realizzare edilizia popolare senza costi recuperando le aree degradate.
- Dare la possibilità alla città di crescere in maniera democratica miscelando l'housing sociale all'edilizia convenzionale.
Descrizione: Il "Progetto casa", uno dei più importanti provvedimenti di politica abitativa degli ultimi decenni, comprende una dettagliata analisi dei flussi abitativi e di altri indicatori socio-economici degli ultimi anni a San Benedetto, ed andrà ad incidere principalmente sulle aree degradate della città, specialmente quelle oggi con destinazione urbanistica "artigianale" o D2: la loro trasformazione in residenziale sarà subordinata alla previsione dei servizi necessari per questa finalità, e soprattutto alla cessione di una quota al Comune, per affitti calmierati, con eventuale futura possibilità di riscatto. Il tutto legato a bandi che il Comune emanerà nei prossimi mesi, appunto per il recupero di aree private, o anche pubbliche, alle condizioni dette.
Il documento licenziato dal Consiglio si compone di una prima parte in cui a seguito delle valutazione di alcuni indicatori socio economici e demografici l'Amministrazione pone sul campo della tematica abitativa alcune azioni e direttive. Le principali: avvisi pubblici da cui trarre la disponibilità privata alla realizzazione di un congruo numero di piani di recupero in comparti comprendenti edifici fatiscenti, dismessi o abbandonati, per acquisire in proprietà al Comune o in affitto convenzionato di quota parte degli alloggi, e con miglioramento della complessiva qualità urbanistica; progetto di valorizzazione del patrimonio pubblico, implementazione dei servizi, accessibilità della città, risparmio energetico tramite redazione di Piani di Recupero Urbano di iniziativa pubblica da mettere a bando per comparti edificatori su edifici e aree di proprietà pubblica e/o privata.
Anche in questo caso l'obiettivo è di realizzare il recupero di alloggi e attività compatibili mediante negoziazione con il privato per acquisizione al Comune di servizi, attrezzature pubbliche ed alloggi in proprietà e/o in affitto convenzionato (LReg 16/2005). Ancora, bando pubblico per comparti edificatori per realizzare nuove abitazioni o per recupero anche parziale in aree PEEP o su aree private da adibire ad affitto convenzionato; realizzazione di un progetto da finanziarsi principalmente con risorse di Istituti di credito, per costituire un fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa privilegiando le giovani coppie.
Con i fondi messi a disposizione, possibilmente da Istituti di credito, andranno coperte anche le spese per il sostegno al pagamento di affitti convenzionati su edifici già esistenti, acquisiti alla disponibilità comunale attraverso un bando pubblico che garantisca l’ affitto per almeno 4 anni con relativa assicurazione (“agenzia per l’affitto”). A questo punto, tutti questi atti, per essere validati, andranno proposti al Consiglio comunale per l'approvazione secondo le varie normative urbanistiche applicabili.
Il sindaco ha inoltre annunciato che chiederà per il Comune la disponibilità della sala don Bosco in via Pizzi, per realizzare un “Urban center”, ovvero uno sportello urbanistico a disposizione dei cittadini, e che nelle prossime settimane verrà organizzato un convegno sul tema degli alloggi sociali.
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