Obiettivi: fornire supporto psicologico e materiale alle donne vittime di violenza e ai loro figli, attraverso l'accoglienza in strutture adibite allo scopo.
Contenuti principali: La Legge “Istituzione di centri antiviolenza con case rifugio” (Legge regionale n. 16 del 29 maggio 2009) , proposta due anni fa da un comitato nel quale sono presenti le principali associazioni femminili, è stata approvata dal Consiglio regionale il 29 maggio 2009 ed affianca i numerosi provvedimenti che fanno del Piemonte una Regione all’avanguardia nella lotta contro la violenza alle donne e nella tutela delle vittime. I centri antiviolenza sono pensati come luoghi che offrono accoglienza ed ospitalità temporanea a donne vittime di violenza sole o con figli, garantendo sostegno pratico e aiuto per problemi psicologici, esistenziali, sanitari, assistenziali, oltre che per il reinserimento sociale e lavorativo. Accanto a queste attività direttamente rivolte alle donne, i centri hanno anche un ruolo importante nell’azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, nella promozione di indagini per approfondire la conoscenza del fenomeno al fine di individuare strategie di prevenzione adeguate e nella formazione rivolta a coloro che, per ragioni di lavoro, sono a vario titolo a contatto con situazioni di violenza. Con l’approvazione di questa legge si rafforza l’azione degli sportelli già attivati su tutto il territorio regionale (almeno uno per provincia) grazie al Piano regionale per la prevenzione della violenza contro le donne e per il sostegno alle vittime, avviato nel 2008 con il coordinamento dell’Assessorato alle pari opportunità
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