Puglia. Disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità e il benessere delle donne e degli uomini in Puglia - LEGGE REGIONALE

L.R. 19/2006
legge regionale

Data del Provvedimento
7/10/2006
Nome della legge
Puglia. Disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità e il benessere delle donne e degli uomini in Puglia
Numero provvedimento
L.R. 19/2006
Soggetto/Ente proponente
consigliere Elena Gentile
Previsione finanziaria
alle esigenze finanziarie si fa fronte con gli stanziamenti di risorse nazionali di cui al Fondo Nazionale per le politiche sociali ex legge 328/2000 e agli altri fondi vincolati per ilo finanziamento di interventi sociali.



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Obiettivi: con la presente legge la regione inaugura un piano di welfare completo, finalizzato a “garantire un sistema integrato di interventi e servizi sociali per le persone, le famiglie e i nuclei di persone, al fine di garantire la qualità della vita, le pari opportunità, la non discriminazione e i diritti di cittadinanza”. La regione inoltre, in coerenza degli articoli 2, 3 e 38 della Costituzione, si impegna a rimuovere “gli ostacoli alla piena inclusione sociale derivanti da condizione di disabilità, di bisogno e di disagio individuale e familiare, da inadeguatezza di reddito, difficoltà sociale e condizioni di non autonomia”.

Contenuti principali: La L.R. 19/2006 da vita all’Osservatorio regionale delle politiche sociali. Scopo del nuovo organo è promuovere coordinare e realizzare azioni di monitoraggio sul sistema di offerta dei servizi sociali, sulla loro domanda, sulla spesa sociale della Regione e degli altri enti, nonché attività di monitoraggio sull’attuazione dei Piani sociali di zona. L’Osservatorio:
• studia e analizza l’evoluzione delle condizioni di vita delle famiglie, con particolare attenzione alle situazioni di disagio e violenza
• verifica l’efficacia degli interventi infavore delle famiglie da parte della Regione e degli altri enti
• studia i rimedi atti a prevenire le situazioni sociali marginali per la piena tutela della dignità di ciascuna persona

Un ruolo di spicco è attribuito alla famiglia intesa, secondo le disposizioni dell’articolo 29 della Costituzione, quale nucleo essenziale della società. Il sistema di servizi destinati alla famiglia è esteso ai nuclei di persone legate da vincoli di parentela, affinità, adozione, tutela e da altri vincoli solidaristici, purché aventi una coabitazione abituale e continuativa e dimora nello stesso Comune. Ad eccezione delle persone legate da parentela o affinità, per le altre categorie è richiesta la coabitazione da almeno due anni.

La regione promuove la tutela e lo sviluppo della famiglia mediante alcune priorità di intervento:
• la Puglia favorisce l’assistenza a domicilio come risposta personalizzata ai bisogni di ciascuno dei suoi membri, particolarmente se portatori di handicap o anziani, anche assistendo, con sostegno economico e assegno di cura, il lavoro di cui si fanno carico gli altri componenti della famiglia.
• Si promuove lo sviluppo dei consultori per la valorizzazione della maternità e della paternità e si sostiene lo sviluppo del servizio ostetrico sul territorio, anche a domicilio, a sostegno della donna in stato di gravidanza e del nucleo familiare che dovrà accogliere il nuovo nato.
• La regione incentiva l’informazione, la consulenza, il sostegno e l’assistenza alle vittime di violenza sessuale, con particolare attenzione per i minori e le donne.
• La regione valorizza e sostiene i servizi di consulenza e mediazione familiare gestiti da enti locali, dalle associazioni delle organizzazioni di volontariato.

È istituita la Consulta regionale pugliese delle associazioni familiari, chiamata ad esprimere pareri e a formulare proposte in ordine alla predisposizione degli atti di programmazione regionale che riguardano la politica della famiglia, nonché in ordine alla sua attuazione.

Al fine di agevolare i nuclei familiari in stato di bisogno, con particolare riferimento a quelli numerosi o con persone anziane o non autosufficienti in condizioni economiche disagiata, la Puglia promuove il sostegno degli affitti, il sostegno all’acquisto di un’abitazione, gli interventi per l’emergenza alloggiativa degli sfrattati e affianca ai comuni nella realizzazione di programma di edilizia residenziale pubblica e di programmi di riqualificazione urbana rivolti anche all’incremento dell’offerta di alloggi nelle aree urbane a maggiore tensione abitativa.

È istituita la figura del Garante dei diritti del minore, cui è affidata la protezione e la tutela non giurisdizionale dei diritti dell’infanzia, degli adolescenti e dei minori residenti o temporaneamente presenti sul territorio regionale. Il garante promuove:
• la diffusione di una cultura rispettosa dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza
• iniziative a favore dell’esercizio dei diritti dei diritti di cittadinanza da parte dei minori
• l’agevolazione dell’obbligo scolastico anche in contesti disagiati
• la prevenzione degli abusi e dei maltrattamenti familiari
• la raccolta di segnalazioni in merito a violazione di diritto dei minori
• le iniziative per il rispetto dei diritti dei minori sottoposti a provvedimenti restrittivi e per la prevenzione della devianza minorile
• la sensibilizzazione presso gli organi di informazione nei confronti dei diritti dell’infanzia
• la verifica delle condizioni e degli interventi volti all’accoglienza del minore straniero non accompagnato
• la formulazione di proposte e pareri su infanzia e adolescenza

E’ istituito l’Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, al fine di garantire, in conformità ai diritto costituzionali, i diritti delle persone presenti negli istituti penitenziari, negli istituti penali per minori e nei centri di prima accoglienza. Il garante:
• verifica la conformità delle misure restrittive ai principi costituzionali
• segnala agli organi regionali fattori di rischio o di danno per i soggetti interessati
• fa in modo che l’amministrazione eroghi servizi connessi al diritto alla salute, all’istruzione, alla formazione professionale e ogni altra finalizzata alla reintegrazione sociale
• interviene in caso di omissioni o violazioni di quanto disposto dalle norme vigenti
• promuove iniziative di informazione e sensibilizzazione sui temi dei diritti e delle garanzie delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale
• informa dello svolgimento delle proprie funzioni il presidente della Giunta

La regione individua gli interventi a valenza sociale volti ad assicurare un reale miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini residenti in un quartiere o Comune oggetto di interventi. A tale scopo sono promossi piani di riqualificazione urbana che prevedono investimenti per accrescere la dotazione di infrastrutture sociali del territorio oggetto dell’intervento, la qualità e l’offerta di soluzioni abitative per residenti, la dotazione di verde urbano e di aree attrezzate a servizi per favorire l’aggregazione sociale, la rete per il trasporto urbano, le piste ciclabili e pedonali, impianti semaforici e segnaletica.

La Puglia promuove interventi mirati per il contrasto di tutte le forme di povertà derivanti da insufficienza dei mezzi economici per il sostentamento delle persone e dei nuclei familiari. Le forme di sostegno proposte sono integrate con:
• il contributo sociale del reddito, pensato per i lavoratori assunti con contratti flessibili che determinino una discontinuità nel reddito
• il reddito minimo di inserimento, consistente nella frequenza di percorsi scolastici di ogni ordine, nonché nell’offerta di percorsi di formazione professionale e di inserimento lavorativo, per le persone in condizione di povertà che possono essere inserite in percorsi di recupero graduale dell’autonomia e dell’autosufficienza economica per lo sviluppo di percorsi per l’autoimprenditorialità
• l’assegno di cura, ovvero l’offerta di servizi complementari all’assistenza domiciliare di persone fragili di cui il nucleo familiare si fa carico

Per quanto riguarda le famiglie numerose, la regione promuove interventi di agevolazioni fiscali e tributarie, nei limiti delle sue competenze.

La regione Puglia sostiene iniziative rivolte ad attribuire alle persone immigrate che risiedono in Puglia e che dimostrino di aver rispettato le vigenti disposizioni normative in merito ai flussi migratori, condizioni di “uguaglianza con i cittadini italiani nel godimento dei diritti civili” e “concorre a rimuovere le cause che ne ostacolano l’inserimento nell’organizzazione sociale, culturale ed economica della Regione”.

Al fine di favorire l’integrazione degli stranieri e prevenire fenomeni di devianza, spesso determinati da emarginazione sociale, la regione attiva percorsi integrati di inserimento sociale, scolastico, formativo e lavorativo, favorendo la convivenza interculturale. Inoltre promuove la partecipazione degli immigrati alle attività culturali, educative e ricreative delle comunità locali e facilita l’accesso a servizi culturali, di trasporto, sanitari e sociali mediante specifiche campagne d’informazione, consulenze e orientamento. In particolare la regione provvede ad iscrivere al Servizio sanitario nazionale tutti i minori presenti sul territorio regionale. Progetti mirati sono predisposti a favore di cittadini stranieri in situazioni di particolare fragilità, quali profughi, rifugiati, richiedenti asilo e vittime di tratta. Speciali corsi di formazione sono promossi per il personale di uffici che si occupano di gestione delle politiche per le persone immigrate. Infine politiche sperimentali riguardano i problemi abitativi dei Rom, da gestire attraverso il reperimento di aree attrezzate sia per le situazioni di transito che per quelle residenziali.

La L.R. 19/2006, infine, disciplina le tipologie di strutture per minori, disabili e persone con problematiche psico-sociali.

Le strutture per minori si dividono in.
• Comunità familiare
• Comunità educativa
• Comunità di pronta accoglienza
• Comunità alloggio o gruppo appartamento per adolescenti
• Centro socio-educativo diurno e di aggregazione per adolescenti e pre-adolescenti
• Centro aperto polivalente
• Asili nido

Le strutture per disabili si dividono in:
• Comunità alloggio/gruppo appartamento
• Comunità socio-riabilitativa
• Residenza protetta o residenza socio-sanitaria assistenziale, a bassa e media intensità assistenziale
• Centro diurno socio-educativo e/o riabilitativo

Le strutture per anziani si dividono in.
• Comunità alloggio/gruppo appartamento
• Casa alloggio
• Casa riposo
• Residenza protetta o residenza socio-sanitaria assistenziale a bassa e media intensità assistenziale
• Centro diurno


Fonte: Bollettino Ufficiale della regione Puglia n. 87 del 12/07/2006



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#1 da MARIA, inviato il 4/4/2011
grazie, ho salvato la pagina nei miei preferiti.
maria