Umbria. Istituzione del fondo di emergenza per le famiglie delle vittime di incidenti mortali del lavoro - LEGGE REGIONALE

L.R. 1/2008
legge regionale

Data del Provvedimento
2/21/2008
Nome della legge
Umbria. Istituzione del fondo di emergenza per le famiglie delle vittime di incidenti mortali del lavoro
Numero provvedimento
L.R. 1/2008
Soggetto/Ente proponente
consigliere Damiano Stufara

Previsione finanziaria
100.000 euro per il 2008



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Obiettivi: Prendendo coscienza del triste primato che vede l’Italia in testa alla classifica europea di morti sul lavoro, la regione Umbria fa fronte all’emergenza delle famiglie di lavoratori e lavoratrici, autonomi o subordinati, vittime di incidenti mortali sul lavoro. Istituendo il Fondo regionale di emergenza per le famiglie delle vittime di incidenti mortali del lavoro, la regione continua sul territorio il lavoro fatto a livello nazionale dal Governo Prodi con il testo unico sulla sicurezza sul lavoro firmato da Cesare Damiano e Tiziano Treu, successivamente smantellato dall’incoscienza del governo Berlusconi.

Contenuti principali: Utilità del fondo è l’erogazione di un contributo alle famiglie delle vittime di morti bianche. Al contributo economico, la regione affianca un supporto educativo che si concreta in campagne di informazione e progetti, finalizzati alla sensibilizzazione sul diritto alla sicurezza di lavoratori e lavoratrici.

Beneficiari dell’erogazione del contributo sono il coniuge superstite o, in mancanza, i figli, o in mancanza di questi, gli ascendenti, o in mancanza di questi, i fratelli e le sorelle in rapporto di dipendenza economica, o in mancanza di questi ultimi, il convivente anagraficamente in rapporto di dipendenza economica. Il contributo deve essere corrisposto una volta sola, entro 30 giorni dalla morte del lavoratore. Esso è aggiuntivo rispetto ad eventuali indennizzi derivanti da altri obblighi di legge o assicurativi.

La gestione del fondo è delegata al Comitato per il Fondo emergenza incidenti del lavoro. Il comitato è composto da: il Presidente della giunta regionale, un componente dell’associazione nazionale Comuni italiani e uno dell’Unione province italiane, tre componenti dai quattro maggiori sindacati italiani (Cgil, Cisl, Uil e Ugl), un componente della Confindustria Umbria, un componente della Confederazione italiana della piccolo e media industria regionale, un componente della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa regionale, un componente dell’associazione provinciale artigiani della provincia di Perugia e della provincia di Terni, un componente della Confartigiano imprese Umbria, un componente dell’Unione fra artigiani della regione Umbria, un componente della Confederazione italiana agricoltori dell’Umbria, un componente della Confagricoltura regionale, un componente della Confcommercio regionale, un componente della Confesercenti regionali, un componente dalla Confcooperative regionale, un componente della associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro Umbria. A questi possono aggiungersi, su richiesta del Comitato stesso, altri soggetti, individuati di volta in volta. Il comitato è nominato dal presidente della Giunta regionale e resta in carica per tutta la durata della legislatura.

È compito del Comitato:
• Provvedere alla gestione del fondo e all’erogazione del contributo in caso di morte di un lavoratore per incidente. L’entità del contributo si calcola tenendo conto di una parte fissa, uguale per tutti i singoli casi, e una variabile da determinarsi a seconda del reddito complessivo del nucleo familiare della vittima e comunque non superiore al triplo della parte fissa.
• Formulare proposte alla Giunta Regionale, dirette a favorire la sensibilizzazione e l’informazione sui temi della sicurezza sul lavoro.
• Proporre alla Giunta indagini e studi sulla suddetta materia

Il fondo è alimentato da: risorse regionali, contributi volontari e solidaristici, proventi derivanti dalle sanzioni applicate alle imprese che non risultano in regola con le disposizioni regionali in materia di regolarità contributiva.


Fonte: Bollettino ufficiale della regione Umbria del 27 febbraio 2008, n. 9


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