Obiettivi. Ecoabita è un progetto del Comune di Reggio Emilia, della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Reggio ed di ACER, per la diffusione della certificazione energetica degli edifici. L'obiettivo di ECOABITA è essenzialmente quello di creare un modello di applicazione della Direttiva sull'Efficienza Energetica nell'edilizia (2002/91/CE), di agevole adozione da parte degli Enti Locali a scala regionale, al fine di affermare sul mercato una tipologia edile ad alta efficienza energetica, sostenibilità ambientale ed economica: una tipologia che possa essere applicata ad ogni categoria di edifico e che sia riconoscibile mediante certificazione.
Descrizione: Il Progetto Pilota ECOABITA è il primo caso di sperimentazione su territorio provinciale della Direttiva 2002/91/CE (Energy Performance of Buildings). Si sviluppa nella pianificazione e attuazione di misure amministrative, incentivi, specifiche tecniche, campagne di comunicazione e corsi di formazione a diversi livelli con l’obiettivo principale di diffondere gli indirizzi stabiliti dalla Direttiva EPB, privilegiando l'approvazione condivisa e partecipata del programma da parte di tutti i soggetti coinvolti. Tale progetto nasce infatti dagli accordi siglati, nel Novembre 2005, da un Protocollo d'Intesa tra Regione Emilia Romagna, Provincia di Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia, Comune di Bagnolo in Piano e ACER di Reggio Emilia; nel Luglio 2006 anche il Ministero dello Sviluppo Economico lo ha formalmente appoggiato.
Sono inoltre coinvolti l'Università di Modena e Reggio Emilia, le PMI, Enìa S.p.a, i rappresentanti delle associazioni di professionisti e di categoria. Nel Giugno 2006 sono state definite le azioni da intraprendere per attuare l'iter di certificazione energetica degli edifici, e il progetto è ora in fase di attuazione su tutto il territorio locale. Il progetto vuole essere strumento per un’efficace riduzione dei consumi energetici, con conseguente diminuzione del rilascio di gas serra (CO2) in atmosfera e delle spese energetiche domestiche, attraverso un’implementazione diffusa, almeno su territorio provinciale, che sia in grado di generare domanda di abitazioni efficienti, confortevoli e a basso consumo, e che contemporaneamente favorisca lo sviluppo tecnologico e soluzioni progettuali innovative.
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