Obiettivi. Dare sostegno a chi vive situazioni di estremo disagio e offrire una forma di tutela alle persone socialmente più deboli, come i giovani, gli immigrati, le donne sole con minori a carico, le famiglie disagiate, i nuclei numerosi o quelli che comprendono soggetti in difficoltà.
Descrizione. La legge prevede 350 euro al mese alle famiglie, anche di fatto, con reddito annuo inferiore a 5 mila euro, con lo scopo di favorirne percorsi di inclusione sociale. Il contributo è esteso anche agli immigrati residenti da 5 anni. Si tratta di una sperimentazione triennale che oltre al contributo in denaro prevede misure di accesso gratuito ai servizi ed interventi individualizzati. per i singoli componenti della famiglia, dalle borse di studio, all’affitto, ai trasporti. La regolamentazione della misura è di competenza della Regione mentre ai comuni associati nei piani di zona sono affidate la progettazione e la gestione organizzativa. La Campania è stata, con i suoi tre anni di ‘prova’, fra le regioni che hanno introdotto il reddito di cittadinanza e rappresenta l’esperienza del genere più lunga.
Sono beneficiari del reddito minimo anche gli stranieri, con regolare permesso di soggiorno.
In Campania sono oltre 139 mila le domande presentate, poco più di centomila quelle ammesse, i beneficiari sono 18.333. Sono persone che vivono nel contesto del nucleo familiare e l’erogazione è di 350 euro mensili per ogni nucleo. Il reddito deve risultare inferiore a 5mila euro annui e la residenza di almeno 60 mesi, da mantenere durante la sperimentazione.
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