Obiettivi. Piano di intervento messo in campo per affrontare la crisi, tutelare le imprese ed il lavoro con fondi di sostegno, ammortizzatori sociali, sostegni alla garanzia per il credito.
Descrizione. Negli ultimi dieci anni le Marche hanno registrato la più alta crescita del Pil in Italia, il 18,2% contro la media nazionale del 12,8%. Per continuare ad avere una crescita superiore alla media italiana nasce questo accordo che rappresenta una svolta nei rapporti tra la Regione e le Associazioni dell'artigianato e piccole e medie imprese, Piano delle infrastrutture, difesa del made in Italy, distretto della Domotica, riduzione della pressione fiscale con l'azzeramento dell'Irap per le imprese che assumono. L’intesa trova la sua prima applicazione concreta con l’attuazione delle cabine di regia provinciali per l'attuazione dell’Accordo per il sostegno delle imprese artigiane e il rilancio dell`economia regionale, sottoscritto il 30 novembre 2009 tra Regione, Confartigianato e Cna regionali. Un accordo a largo raggio che tocca gli aspetti fiscali, la creazione d’impresa, la formazione imprenditoriale e tecnica, l'internazionalizzazione, maggiori risorse per l'innovazione ed investimenti e che pone le basi per il sostegno ed il rilancio del comparto, con effetti, vista la consistenza del settore nella regione, sull’intera economia regionale. L’accordo prevede un tavolo di confronto con le delegazioni provinciali delle associazioni artigiane Cna e Confartigianato e un piano di investimenti sull'economia reale, sull'innovazione competitiva del manifatturiero, una scelta confermata anche nel bilancio di previsione 2010:. L'Accordo per il sostegno delle imprese artigiane e il rilancio dell'economia contiene, inoltre, impegni molto concreti, da realizzare nel corso del 2010: misure per il credito, per il sostegno agli investimenti delle imprese, per la formazione. E proprio in merito alla formazione, presto nasceranno nelle Marche tre Istituti tecnici superiori specifici: uno sulla calzatura, uno sulle politiche energetiche, uno sull'internazionalizzazione. I fondi messi a disposizione dalla Regione sono di 600mila euro divisi tra artigiani (70% delle risorse) e piccole e medie imprese industriali, restante 30%. Le agevolazioni rientrano nell'ambito della legge regionale 20 del 2003 (testo unico su industria, artigianato e servizi).
Gli incentivi previsti dalla Regione Marche sono diretti alla prevenzione e riduzione dell'impatto ambientale, alla promozione e distribuzione commerciale, alla costituzione di reti tra imprese, anche tramite collegamenti telematici. Ed ancora, contributi per la realizzazione di programmi di ricerca scientifica, tecnologica e per l'aggiornamento nel campo delle tecniche gestionali. Rientrano nelle spese ammissibili quelle per il personale dipendente, le spese per attrezzature e strumentazioni acquistate appositamente per lo svolgimento delle attività progettuali, consulenze relative all'attività di ricerca e altri costi di esercizio. Inoltre, i progetti devono coinvolgere più della metà delle imprese associate a ciascun consorzio. Vengono finanziati gli interventi che prevedono spese ammissibili non inferiori a 52mila euro, limite valido per i consorzi di imprese industriali, 26mila euro, per i consorzi di imprese artigiane. Per quanto riguarda la decorrenza delle spese, sono ammesse quelle sostenute o da sostenere durante tutto il 2009.
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