Obiettivi: Mettere a punto un Tavolo permanente sulla sanità elettronica per pianificare un’evoluzione equilibrata nel rapporto aziende sanitarie e Regione e per individuare un modello logico per la misurazione del grado di innovazione nelle aziende sanitarie
Descrizione: Il progetto prevede un complesso di indicatori capace di definire le tattiche di breve-medio periodo per uno sviluppo più coerente dell’innovazione nelle aziende. I protagonisti sono i vertici delle aziende, attraverso il
“Tavolo permanente di lavoro sulla Sanità elettronica” (promosso con il supporto di Forum Pa), ma il dibattito dovrebbe coinvolgere tutti gli attori, cittadini compresi, per fornire i diversi punti di vista da considerare nell’elaborazione del modello».
La
prima fase del lavoro si è basata sulla
diffusione di un questionario alle aziende. Dal questionario sono stati estratti 76 indicatori elementari, calcolando per ognuno un punteggio da 0 a 100. Gli indicatori sono stati divisi in 3 macro-aree, a seconda se le funzionalità erano offerte al cittadino, agli operatori sanitari coinvolti nel processo di assistenza, oppure ai manager e agli amministrativi. A questi vanno aggiunti 25 indicatori elementari sugli aspetti di governance dell’innovazione tecnologica. Alle funzioni finalizzate a migliorare la partecipazione e la consapevolezza del cittadino sulla gestione della propria salute e dei propri stili di vita, attraverso la semplificazione delle pratiche amministrative, l’accesso più agevole per la fruizione dei servizi sanitari, il supporto nella gestione delle proprie patologie (acceso alle conoscenze, tele-monitoraggio, tele-assistenza), l’accrescimento della conoscenza, si aggiungono quelle rivolte principalmente agli operatori sanitari e sociali, finalizzate a supportare l’erogazione quotidiana dell’assistenza, e in particolare la continuità dell’assistenza, la gestione integrata delle patologie croniche, le reti di patologie. Esse riguardano anche gli aspetti clinici e organizzativi per la gestione delle singole strutture (a esempio: distretto, laboratorio di analisi, dipartimento di immagini ecc.) o di sottopopolazioni mirate di pazienti (anziani, prima infanzia, soggetti fragili, stranieri in Italia, disabilità, particolari patologie ecc. ). Comprendono la dematerializzazione, la condivisione di dati nei percorsi assistenziali, la gestione della conoscenza. Altri indicatori misurano l’efficienza delle funzioni rivolte agli impiegati amministrativi, ai fornitori e ai dirigenti per la gestione amministrativa e logistica della Sanità, nonché l’esercizio delle politiche di indirizzo e controllo (contabilità, approvvigionamenti, magazzino, cruscotti, datawarehouse, bilance score card).
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