Accordo volontario Regione Marche - Associazioni regionali di categoria dell'Artigianato per l'audit energetico delle imprese artigiane

Marche. Servizio Ambiente e Paesaggio e P.F. Aree protette, Protocollo di Kyoto e Riqualificazione urbana

buona prassi

Titolo progetto
Accordo volontario Regione Marche - Associazioni regionali di categoria dell'Artigianato per l'audit energetico delle imprese artigiane
Regione/Ente proponente
Marche. Servizio Ambiente e Paesaggio e P.F. Aree protette, Protocollo di Kyoto e Riqualificazione urbana

Previsione Finanziaria
160 mila euro
Informazioni e Contatti
Servizio Ambiente e Paesaggio e P.F. Aree protette, Protocollo di Kyoto e Riqualificazione urbana della regione Marche





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Obiettivi. Implementare un sistema di servizi di assistenza energetico-ambientale rivolto alle imprese artigiane e alle piccole imprese della regione Marche volto al loro coinvolgimento nel perseguimento degli obiettivi del Piano energetico ambientale regionale, facendo leva sullo strumento della diagnosi energetica (audit energetico).

Descrizione. La collaborazione tra Regione Marche e Associazioni di categoria dell’artigianato in tema ambientale è iniziata nel 2004 nell’ambito delle politiche regionali di integrazione ambientale nei principali settori economici (Programma ASSO). La passata esperienza ha visto l’apertura di n. 15 “sportelli ambiente” volti all’assistenza gratuita delle imprese per la certificazione del Sistema di Gestione Ambientale.

Sulla scia dell’esperienza maturata si intende sottoscrivere un nuovo accordo volto a coinvolgere le imprese artigiane nel raggiungimento degli obiettivi del PEAR attraverso lo strumento della diagnosi energetica (audit energetico).

Le Associazioni coinvolgeranno le imprese artigiane nel perseguimento degli obiettivi del PEAR (riduzione del deficit di energia elettrica e riduzione delle emissioni di gas climalteranti) attraverso le tre strategie:

riduzione dei consumi e aumento dell’efficienza energetica, utilizzo delle fonti di energia rinnovabili,
produzione di energia distribuita sul territorio.


Le attività a loro carico riguardano:

l’apertura di almeno 10 “sportelli energia-ambiente” che forniscano i servizi di assistenza energetico-ambientale alle imprese;
il coinvolgimento di almeno 200 imprese e la redazione di almeno 200 audit energetici;
la redazione di linee guida operative, di carattere organizzativo e tecnologico, per la predisposizione di Piani energetico ambientali aziendali relativi ad almeno 4 settori produttivi e/o insediamenti o aree produttive.


La Regione co-finanzierà al 50% i costi sostenuti dalle Associazioni per tali attività. Le risorse disponibili ammontano a circa 160mila Euro.



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