Toscana. Norme per l'accoglienza, l'integrazione partecipe e la tutela dei cittadini stranieri in Toscana - LEGGE REGIONALE

L.R. 29/2009
legge regionale

Data del Provvedimento
6/8/2009
Nome della legge
Toscana. Norme per l'accoglienza, l'integrazione partecipe e la tutela dei cittadini stranieri in Toscana
Numero provvedimento
L.R. 29/2009
Soggetto/Ente proponente
assessore alle Politiche Sociali, Gianni Salvadori
Previsione finanziaria
nessun onere sul bilancio finanziario



Hai una legge o esperienza
di buon governo
da segnalare
sul tuo territorio?

Vuoi confrontarti
con altri
amministratori
locali ed esperti?


Segnala una legge       Segnala una prassi




SEGNALA AD UN AMICO

Inserisci le email dei tuoi amici separate da virgole
 
il tuo nome
 
la tua email
 
il tuo cap
   
un breve messaggio
 

Obiettivi:  Pluralismo delle culture, reciproco rispetto e integrazione partecipe sono i principi ispiratori della legge. Gli obiettivi sono quelli di affermare il primato della persona ed il principio di eguaglianza; facilitare la vita a chi vive e lavora regolarmente in Toscana; garantire ai cittadini extracomunitari i diritti fondamentali della persona e una parità sostanziale rispetto ai cittadini italiani, in merito ai diritti sociali e civili, alle opportunità di integrazione sociale, culturale e lavorativa, contrastando i fenomeni di razzismo, xenofobia, discriminazione e e sviluppando azioni positive volte all’inclusione sociale e al superamento delle condizioni di marginalità, di sfruttamento e di violenza.

Contenuti principali:Ddestinatari della legge sono i cittadini di Stati non appartenenti all’ Unione europea e gli apolidi, in regola con le disposizioni sull’ ingresso ed il soggiorno nel territorio nazionale. Interventi specifici sono previsti anche a favore di cittadini stranieri comunque dimoranti sul territorio regionale, i cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno per richiesta di asilo, “status” di rifugiato, protezione sussidiaria o ragioni umanitarie e i cittadini neocomunitari.

La programmazione in materia di immigrazione è affidata alla Regione, alle province, ai comuni e alle società della salute. La Regione elabora il piano di indirizzo integrato per le politiche sull’ immigrazione, di durata pluriennale, ed il documento annuale di intervento.
Obiettivi, strategie, linee e priorità di intervento e risorse del piano di indirizzo sono definiti attraverso le conferenze di programmazione e la concertazione con le istituzioni locali e le formazioni sociali. Il Documento annuale di intervento serve ad attuare il piano di indirizzo, a verificare gli interventi e ad analizzare la presenza degli stranieri e l’ evoluzione del fenomeno
migratorio. Un Comitato per le politiche dell’ immigrazione avrà il compito di favorire l’ attuazione della legge ed in particolare l’ elaborazione del piano di indirizzo e del documento annuale di intervento.

Tutela integrata e partecipazione
Gli interventi della presente legge si integrano con quelli previsti dal piano sanitario sociale integrato regionale e con i piani integrati di salute.
La Giunta regionale promuove e coordina le conferenze regionali, con la collaborazione e la partecipazione degli enti istituzionali e del terzo settore, promuove intese e azioni congiunte con gli enti locali, con le altre regioni, con gli uffici centrali e periferici delle amministrazioni statali, con le istituzioni europee, le agenzie delle Nazioni Unite competenti nella materia delle migrazioni. Nell'ambito degli interventi della pianificazione delle attività internazionali, la regione sostiene la realizzazione di programmi e progetti volti a promuovere la formazione professionale e l’imprenditoria straniera nei paesi d’origine, anche realizzate a seguito del rientro volontario degli stranieri presenti sul territorio regionale.

Monitoraggio e trasparenza
L'Osservatorio sociale regionale ha l'incarico di monitorare il fenomeno migratorio e l'impatto delle politiche sull’immigrazione, anche sviluppando rapporti di collaborazione con gli osservatori operanti a livello nazionale e locale e con istituti pubblici e privati. Le banche dati regionali verranno rese disponibili sulla rete telematica regionale.

La partecipazione
La Regione promuove e sostiene la partecipazione alla vita pubblica dei cittadini stranieri residenti in Toscana e l’estensione ad essi del diritto di voto, favorisce lo sviluppo delle associazioni di cittadini stranieri, promuove intese per la diffusione della presenza dei consigli e delle consulte degli stranieri presso gli enti locali e campagne informative rivolte ai giovani cittadini stranieri, per favorire l’ accesso al servizio civile regionale.

La comunicazione interculturale
La Regione promuove lo sviluppo della comunicazione interculturale con i cittadini stranieri, l’insegnamento della lingua italiana e delle nozioni fondamentali di educazione civica, la produzione di protocolli di accoglienza plurilingue per le scuole e per i luoghi di lavoro; la qualificazione degli insegnanti di italiano come seconda lingua e dei mediatori linguistici e culturali; lo sviluppo delle competenze interculturali nei servizi pubblici e privati, le iniziative artistiche, culturali, ricreative e sportive. Sostiene il mantenimento della lingua e della cultura d’origine e l'utilizzazione e l'accesso da parte dei cittadini stranieri dei mezzi di comunicazione e delle tecnologie telematiche.

Politiche abitative
Sono previste azioni specifiche per garantire parità di condizioni nella ricerca di soluzioni abitative per i cittadini stranieri. Questi accedono ai bandi per l’ assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica ai sensi della normativa vigente. Enti locali, volontariato e terzo settore collaborano a progetti rivolti a cittadini stranieri in condizioni di marginalità, anche con soluzioni abitative temporanee.

Promozione della convivenza interculturale
La Regione sostiene interventi e progetti speciali per promuovere la convivenza interculturale e ridurre i fattori di rischio nelle comunità urbane e rurali e, in collaborazione con gli enti locali, promuove lo sviluppo di specifici servizi di mediazione sociale.

Diritti di cittadinanza sociale
Ai cittadini stranieri, in regola con le disposizioni sull’ ingresso ed il soggiorno nel territorio nazionale, è garantito il diritto alle prestazioni e ai servizi offerti dal sistema integrato di interventi e servizi sociali . Tutte le persone dimoranti nel territorio regionale, anche se prive di titolo di soggiorno, possono tuttavia usufruire degli interventi socio assistenziali urgenti ed indifferibili, necessari per garantire il rispetto dei diritti fondamentali riconosciuti ad ogni persona in
base alla Costituzione ed alle norme internazionali.

Diritto alla salute
La Regione promuove e sostiene il diritto alla salute dei cittadini stranieri, come
diritto fondamentale della persona. Le aziende sanitarie sono tenute a rendere concretamente fruibili, anche con gli opportuni progetti di informazione, di educazione alla salute e utilizzando i mediatori culturali, tutte le prestazioni previste per i cittadini stranieri non iscritti al servizio sanitario regionale. Il personale socio-sanitario, medico e infermieristico verrà formato sulla normativa in tema di salute per gli stranieri e sul tema dell’intercultura. Verranno adottati piani mirati alla prevenzione ed alla sicurezza sui luoghi di lavoro dei cittadini stranieri.
La Regione promuove iniziative di sensibilizzazione ed ogni altra azione per la prevenzione ed
il contrasto delle pratiche di mutilazione femminile.

Educazione interculturale
L’ integrazione sociale dei cittadini stranieri passa attraverso la diffusione della conoscenza della lingua italiana: Per questo sono previste intese con l’ufficio scolastico regionale e con gli enti locali per sostenere la frequenza scolastica e l’effettivo pieno esercizio del diritto allo studio dei minori stranieri, l’accoglienza e l’inclusione degli alunni stranieri, la creazione di occasioni di incontro per gli insegnanti, le famiglie e gli operatori, la formazione del personale della scuola, il coordinamento dei servizi di mediazione culturale e linguistica e la promozione del pieno accesso ai servizi per l’infanzia

Formazione professionale e lavoro
Verrà favorito l’ accesso dei cittadini stranieri ad interventi di tirocinio e formazione. Sono previsti accordi di collaborazione con organizzazioni sindacali dei lavoratori, dei datori di lavoro, e con il terzo settore, per favorire l’ ingresso regolare sul territorio dei cittadini stranieri per motivi di lavoro .

Titoli di studio e professionali
La Regione riconosce, nell’ ambito del sistema regionale delle competenze e con le modalità previste dalla normativa regionale, le competenze acquisite nei paesi di origine dai cittadini stranieri residenti in Toscana e promuove intese con le università e con le amministrazioni statali per il riconoscimento dei titoli di studio e dei titoli professionali dei cittadini stranieri.

Sportelli informativi
Una rete regionale di sportelli informativi sarà a disposizione per aiutare i cittadini stranieri nelle procedure per il rilascio, il rinnovo o la conversione dei titoli di soggiorno, la richiesta di cittadinanza e nell'accesso alla rete dei servizi territoriali;
La Regione favorisce inoltre l’integrazione degli sportelli della rete regionale con i modelli di accesso polifunzionale ai servizi della pubblica amministrazione e con i punti di accesso assistito alla rete telematica (PAAS). Gli sportelli informativi possono essere gestiti da enti locali, dalle organizzazioni no profit, dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dalle organizzazioni dei datori di lavoro. I cittadini stranieri sul territorio regionale possono avvalersi della attività di
assistenza e consulenza del difensore civico regionale.

Rispetto delle differenze religiose
Saranno favoriti l’assistenza religiosa nei luoghi di detenzione e di pena, nelle strutture ospedaliere e di cura a richiesta degli interessati; l’assegnazione di spazi cimiteriali per la sepoltura e lo svolgimento dei riti funebri; la professione del culto in luoghi adeguati; l’assegnazione di spazi per la macellazione rituale; il rispetto delle norme alimentari previste dalle diverse tradizioni religiose nelle mense pubbliche. Infine si costruiranno intese per consentire l’osservanza nei luoghi di lavoro delle prescrizioni rituali e delle festività previste dalle differenti tradizioni religiose.

Soggetti vulnerabili
Particolare attenzione sarà riservata ai diritti dei cittadini stranieri vulnerabili, in particolare i minori non in regola con le norme sull’ingresso e il soggiorno, i minori stranieri non accompagnati, cittadine straniere madri, cittadini stranieri disabili. Specifiche tutele sono previste per l'accesso a cure mediche, la gravidanza e della maternità, i servizi socio sanitari, gli interventi di accoglienza. E soluzioni di tutela e affidamento.

Contro la tratta e lo sfruttamento
Per le vittime di situazioni di violenza, tratta o di grave sfruttamento, anche in ambito lavorativo, verranno studiati interventi di protezione, assistenza e aiuto per il rientro volontario il reinserimento nei paesi di origine.

I detenuti stranieri
A favore dei detenuti stranieri e dei minori stranieri, sono previsti interventi di tutela, soprattutto in ambito sanitario.

L’ imprenditoria immigrata
Sono sempre più numerosi i cittadini stranieri che si impegnano in attività imprenditoriali. La Regione riconosce questa propensione come positiva per l’ integrazione, si impegna per rafforzarla attraverso accordi con le associazioni di categoria delle imprese e le camere, per informare ed assistere il cittadino straniero sugli adempimenti richiesti per l’avvio e lo sviluppo di un’attività in proprio e sulle opportunità di finanziamento, nella valutazione delle opportunità, degli strumenti e delle risorse disponibili per avviare e sviluppare l’impresa..

Diritto allo studio, ricerca, innovazione
Agli studenti stranieri sono assicurati pari diritti per l'accesso ai servizi regionali per il diritto allo studio. La mobilità studentesca internazionale è considerata come fattore di sviluppo e di innovazione, sia per il territorio regionale che per i paesi di provenienza. Per questo vengono favorite la creazione e la messa in rete di attività di orientamento ed accoglienza per studenti, dottorandi e ricercatori non comunitari; la stipula di accordi con i soggetti territoriali pubblici e privati per incrementare gli alloggi destinati a soggetti ad alta qualificazione; l’attrazione di studenti e studiosi stranieri nel territorio regionale mediante la diffusione delle informazioni anche attraverso canali telematici, il raccordo con gli istituti culturali all’estero ed il coordinamento con le università.
La Regione promuove con appositi programmi e convenzioni di accoglienza l'ingresso dei ricercatori provenienti da paesi terzi.

La tutela del diritto di asilo
Sono assicurate la tutela del diritto di asilo e la protezione sussidiaria attraverso interventi di prima accoglienza e di integrazione, in raccordo con gli uffici centrali o periferici dello Stato e con gli enti locali. Le iniziative sono rivolte in primo luogo ai minori non accompagnati, alle donne e alle vittime di tortura.

Contro le discriminazioni

In Toscana non ci deve essere spazio per la discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. I comportamenti ritenuti discriminatori devono essere individuati, grazie a una rete di monitoraggio che opererà in raccordo con la consigliera regionale di parità e le consigliere provinciali di parità nei casi di discriminazione in ambito lavorativo, con il difensore civico regionale e con la rete dei difensori civici locali nei casi di discriminazione in cui vengano presi in esame anche il buon andamento e l’ imparzialità della pubblica amministrazione. Verrà favorita l’ assistenza legale contro la discriminazione attraverso intese con i soggetti legittimati ad agire in giudizio, mentre verranno studiati interventi formativi e campagne informative, anche all’interno delle scuole.
 
 
Fonte: Bollettino ufficiale della regione Toscana n. 19 del 15 giugno 2009

 

 


Tutte le leggi e le buone prassi



stampa stampa

Tag  immigrazione integrazione   razzismo   xenofobia   accoglienza   stranieri   multiculturalismo  

LASCIA UN COMMENTO


nome

email
cap

commento