Obiettivo: La finalità ultima dell’intervento è stata quella di promuovere e migliorare la salute, nell’accezione di “salute globale”, delle donne migranti presenti sul territorio toscano, con le ricadute che ciò comporta per la salute delle intere comunità migranti e in particolare dei bambini, per il ruolo centrale che la donna svolge all’interno di esse come care giver.
Gli obiettivi generali del progetto sono stati:
1. Promuovere tra le donne migranti la responsabilità della propria salute intesa anche come salute riproduttiva.
2. Ridurre il rischio nel parto per le donne migranti.
3. Migliorare la copertura sanitaria nel periodo del post-parto per le donne migranti.
4. Migliorare la presa in carico dei neonati e della salute infantile nei gruppi migranti.
5. Promuovere la prevenzione dei tumori femminili per le donne migranti come raccomandato dal progetto Obiettivo Materno Infantile nazionale e dall’Istituto Superiore di Sanità in vista della maggiore incidenza di queste patologie in queste popolazioni.
Gli obiettivi specifici del progetto sono stati:
1. Migliorare le conoscenze delle donne migranti dei servizi sanitari sia in rapporto al loro diritto di fruizione che all’offerta.
2. Migliorare le conoscenze delle donne e degli uomini migranti sulla contraccezione così da ridurre il ricorso all’IVG.
3. Migliorare le conoscenze delle donne migranti sullo screening dei tumori femminili.
4. Promuovere il percorso nascita tra le donne migranti.
5. Potenziare l’utilizzo dei servizi socio-sanitari nei gruppi migranti nel periodo post-parto.
6. Valorizzare le interazioni e i contesti di vita quotidiana quali importanti momenti di comunicazione e scambio e di passaggio delle informazioni (es. il passaparola tra le donne).
Descrizione: Le strategie utilizzate sono state:
promozione dell’health literacy delle donne migranti.
coinvolgimento delle comunità migranti nell’identificazione e realizzazione delle attività.
empowerment dell’utenza migrante con particolare
- attenzione alle donne.
- formazione degli operatori.
- diffusione dell’informazione.
- lavoro di rete.
- organizzazione dei servizi che tenga conto delle difficoltà di accesso delle donne e degli uomini migranti.
educazione alla conoscenza dei servizi socio-sanitari.
Le azioni ideate e realizzate sono state le seguenti:
a. Percorso formativo per la promozione dell’offerta attiva dei servizi accreditato in Area Vasta. Sono stati organizzati degli
incontri periodici a livello di Area Vasta per lo scambio di esperienze e competenze, la condivisione di strumenti concettuali e metodologici e l’identificazione di buone prassi per la promozione della salute delle donne straniere. Considerata la valenza formativa di questi incontri, oltre a quella di supporto tecnico e di valorizzazione e rafforzamento dell’esperienza di rete, l’intero percorso è stato accreditato come formazione di Area Vasta e si è sviluppato in più mesi attraverso una serie di incontri, tra cui uno aperto ai rappresentanti delle associazioni di migranti presenti sugli specifici territori, per la condivisione degli obiettivi dell’intervento e il confronto sulle strategie appropriate per promuovere la salute delle donne straniere, in un’ottica di sperimentazione dell’offerta attiva dei servizi. Interconnesso al percorso formativo degli operatori, è stato previsto anche un perfezionamento della formazione dei mediatori che lavorano nell’area della salute riproduttiva e materno-infantile, perché anch’essi siano coinvolti nella condivisione della modalità di approccio, dei metodi e degli strumenti di lavoro, essendo attori chiave per la costruzione della relazione con l’utente straniero. Il perfezionamento della formazione si è incentrata sui principi e sulle linee guida della mediazione integrata, sulla relazione mediatore-operatore-utente straniero, sugli aspetti comunicativi di un’efficace mediazione, e sui principali aspetti organizzativi del sistema sanitario nell’area della salute riproduttiva.
b.
Progettazione e realizzazione di materiali multimediali di comunicazione e promozione della salute. In particolare sono stati ideati, realizzati e diffusi:
- Il
Libretto sulla salute di Mum Health, dedicato alle seguenti tematiche: il consultorio; il percorso della nascita, dalla gravidanza al parto; l’assistenza post-parto e pediatrica; la contraccezione; l’interruzione volontaria di gravidanza; la prevenzione oncologica. Tale strumento ha visto una prima stampa di 5000 copie ed una seconda ristampa di 20.000 copie. Si prevede una terza ristampa nel corso del 2010.
-
Il cd audio del Libretto della salute di Mum Health, che è la versione audio, su supporto cd, del libretto, prodotto e distribuito in 700 copie (riproducibile in copie dietro apposita richiesta di autorizzazione rilasciata dall’Albero della Salute).
-
Il video “Parole di donne, parole di salute”, che presenta quattro storie di donne migranti che si intrecciano intorno al consultorio (riproducibile in copie dietro apposita richiesta di autorizzazione rilasciata dall’Albero della Salute).
Tutti i prodotti sono multilingue. Particolare attenzione è stata posta all’ideazione di questi strumenti di comunicazione, i cui contenuti specifici sono stati infatti individuati, oltre che attraverso un’analisi di dati e riflessioni provenienti da ricerche nazionali e internazionali e da esperienze precedenti di collaborazione con operatori sanitari, anche attraverso focus group con donne migranti, mediatori culturali ed esperti della salute riproduttiva. I testi sono stati sottoposti a una semplificazione (sintattica e lessicale) volta a facilitarne la comprensione e la traduzione. Il percorso di traduzione è stato garantito da curricula di qualità, da una revisione da parte di un secondo traduttore e da un pre-test di comprensibilità e correttezza attuato su un gruppo di donne migranti del territorio, potenziali destinatarie del messaggio veicolato.
c. Pubblicazioni inerenti il progetto e le tematiche trattate.
Tutte le leggi e le buone prassi