Obiettivi: Scopo della legge è promuovere gli interventi di architettura sostenibile e la bio edilizia, valorizzati anche nell'ottica del risparmio energetico. La nuova normativa intende armonizzare gli interventi con uno sviluppo equilibrato del territorio e dell'ambiente urbano e introduce obblighi per chi ristruttura e costruisce, facendo salvi solo i procedimenti edilizi già in corso.
Contenuti principali: Sarà obbligatorio installare sistemi per il risparmio idrico, come quelli per la raccolta, il filtraggio e l'erogazione delle acque piovane, per la produzione di almeno un kilowattora di corrente elettrica e del 50% dell'acqua calda a partire da fonti rinnovabili. Nello specifico si prevede: il recupero delle acque piovane e delle acque grigie ed il riutilizzo delle stesse per gli usi compatibili, tramite la realizzazione di appositi sistemi integrativi di raccolta, filtraggio ed erogazione; l’installazione di cassette d’acqua per water con scarichi differenziati; l’installazione di rubinetteria dotata di miscelatore aria ed acqua; l’impiego, nelle sistemazioni delle superfici esterne dei lotti edificabili, di pavimentazioni drenanti nel caso di copertura superiore al 50 per cento della superficie stessa.
La regione mette a punto il Protocollo regionale della Bioedilizia, uno strumento per valutare e certificare la sostenibilità degli interventi edilizi. I requisiti prevedono il risparmio di energia e di acqua, l'utilizzo di materiali ecologici e non nocivi per la salute umana, riciclati e riciclabili e la realizzazione di costruzioni che garantiscano benessere e sicurezza a chi li abita o ci lavora.
L'applicazione del protocollo costituisce la condizione per il rilascio della certificazione di «sostenibilità» il cui rilascio è affidato a professionisti estranei alla progettazione e alla costruzione, mentre i controlli sono delegati ai Comuni. Questi dovranno anche prevedere, per gli interventi a regola d'arte uno sconto sia sul calcolo dell'indice di fabbricabilità sia sugli oneri di urbanizzazione secondaria, questi ultimi modulati in proporzione al livello di sostenibilità' energetico ambientale e comunque fino a un massimo della metà.
La seconda parte della legge prevede incentivi e contributi. A quanti decideranno di realizzare edifici a uso abitativo, commerciale e industriale, che rispettino le regole previste dal Protocollo regionale sulla bio edilizia sarà finanziato il 50% della spesa sostenuta o il 20%, a seconda che si tratti di soggetti pubblici o privati.
La legge si propone anche l'obiettivo di ridurre la pressione degli insediamenti urbani sui sistemi naturalistici, al tempo stesso privilegiando il recupero di aree degradate piuttosto che il consumo di nuovo territorio. Infine è stato previsto che i fondi destinati a interventi di edilizia residenziale pubblica siano vincolati per il 60% alla realizzazione di edifici che perseguono i fini stabiliti dal Protocollo sulla bio edilizia.
Fonte: Bollettino ufficiale della regione Lazio n.21 del 07 Giugno 2008
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