Obiettivi: La legge vuole favorire il pluralismo informatico e promuovere l’uso delle piattaforme open source, garantendo l'accesso e la libertà di scelta nella realizzazione di piattaforme informatiche, eliminando ogni barriera dovuta a diversità di standard.
Contenuti principali: La nuova norma stabilisce che, qualora la pubblica amministrazione dovesse ricorrere a programmi proprietari, dovrà motivarne la scelta ed adoperarsi in ogni caso per adottare "un formato dei documenti più possibile prossimo a formati a sorgente aperto".
L’amministrazione regionale è sollecitata ad adottare software aperto anche nelle procedure interne, come il trattamento dei dati personali dei cittadini, per i quali l'informativa sulle modalità della procedura dovrà comprendere anche le modalità di reperimento e le denominazioni dei software a codice aperto utilizzati dall'amministrazione. Tra gli elementi significativi della normativa ci sono anche l'incentivazione alla realizzazione di progetti “open source” nelle scuole in primo luogo, e negli enti pubblici, promuovendo attività di conoscenza e formazione, individuando un apposito fondo per lo sviluppo dell’’open source’.
Nella legge è prevista inoltre l’istituzione di un “Centro di competenza” per lo studio, la promozione e la diffusione delle tecnologie conformi agli standard internazionali dell'open source al quale partecipano la Regione, l'Università, la lega delle autonomie locali, le associazioni umbre di promozione dell'open source, le Associazioni professionali di informatici.
Fonte: Bollettino ufficiale della Regione Umbria n. 37 del 2 agosto 2006
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