Bollenti Spiriti: idee e talento al servizio della Puglia
Laboratori creativi, progetti realizzati dai giovani e finanziati dalla ragione, borse di studio gestite dai beneficiari. Parla Roberto Covolo



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immagine documento documento “Il punto non è quello che la regione può fare per i giovani, ma quello che i giovani possono fare per il rinnovamento del loro territorio”. Non sono parole di J. F. Kennedy, ma di Roberto Covolo, coordinatore gruppi del progetto pugliese “Bollenti spiriti”.

Diventato famoso in tutta Italia come il più efficace programma contro la fuga dei cervelli, “Bollenti spiriti è in realtà molto di più, sono le politiche giovanili a 360 gradi”. A partire dalla valorizzazione del talento e delle idee dei ragazzi che “grazie ai finanziamenti stanziati dalla regione camminano sulle proprie gambe”. Gli esempi che si potrebbero fare sono così tanti e tutti diversi, che Covolo non sa da dove cominciare: “Abbiamo oltre 400 esperienze e idee volute dai ragazzi e appoggiate dalla regione: si va dalla brevettazione di tecniche di ausilio alla disabilità, a progetti di integrazione. È uno scambio continuo, ci si aiuta a vicenda per cambiare le cose e far crescere la Puglia”.

Insomma i ragazzi mettono le idee, la regione mette i finanziamenti: 13 milioni di euro solo per questa parte del progetto. Una precisa scelta di campo, secondo Covolo: “La dimostrazione che le politiche giovanili non sono e non devono essere considerate marginali o residuali”.

Altri stanziamenti riguardano il recupero di immobili abbandonati: “Chiese sconsacrate, edifici fatiscenti, vecchie fabbriche oggi sono stati rimessi a nuovo e sono diventati centri per la creatività giovanile”. Qualche esempio? “La chiesa sconsacrata di Taranto vecchia oggi è uno spazio teatro, mentre l’ex mercato dei fiori a Trepuzzi (in provincia di Lecce) a fine mese verrà inaugurato come spazio per la musica con due sale registrazione e alcuni spazi per i concerti”. A tanto entusiasmo di abbina la concretezza dei numeri: 165 sono i comuni coinvolti su tutto il territorio regionale, 132 i fabbricati interessati da interventi. Per un totale di 50 milioni di Euro, 40 dei quali a carico della Regione Puglia. Si tratta della più importante operazione di infrastrutturazione materiale a servizio della creatività e del protagonismo giovanile mai varata da una regione italiana.

E non finisce qui. Altri 7 milioni di euro sono destinati a “Libera il Bene”l’iniziativa con cui la Puglia intende superare gli ostacoli all’effettivo riuso dei beni confiscati attraverso il finanziamento degli enti locali destinatari dei beni, il coinvolgimento attivo dei territori, la raccolta di idee per la loro riconversione a fini economici e sociali. In concreto la regione finanzia progetti di recupero, ristrutturazione e rifunzionalizzazione fino a 750.000 Euro.

Infine la parte più famosa del progetto, il programma di borse di studio con cui la Puglia permette agli studenti meritevoli di scegliere il luogo, in Italia o all’estero, in cui perfezionare la propria formazione, gestendo autonomamente le risorse fornite dalla regione. C’è una sola condizione, il : a formazione completata, i beneficiari sono invitati a tornare a casa e a servirsi delle nuove conoscenze per migliorare la Puglia. “Abbiamo deciso di alzare l’asticella, – spiega Covoli – in questo modo i giovani hanno la possibilità di fare esperienze che magari non si sarebbero potuti permettere e di usarle per uno scopo comune. Dall’altra parte la regione è stimolata migliorarsi, per fare in modo che restare nella propria terra natale a lavorare non sia un peso, ma una sfida all’altezza di quello che si è imparato”.

Il carattere innovativo di questo contratto etico risiede nella autonomia con cui lo studente gestisce le risorse a sua disposizione. Una scelta tutt’altro che casuale: “Durante l’amministrazione Fitto – spiega Covoli – la formazione era una cancro di malaffare, un vero sfacelo. Con Vendola si è partiti dal concetto che la formazione è un percorso di vita e pertanto va messo nelle mani di chi deve compierlo”.

A completare un progetto tanto ambizioso contribuisce il sito internet del progetto: “E’ pensato secondo la tecnologia del 2.0, cioè la partecipazione. Chi partecipa ai progetti è anche membro della community. La community è composta da tutti quelli che vogliono bene a Bollenti spiriti e alla Puglia”.

Leggi la scheda del progetto Tutte le leggi e le buone prassi



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Tag  bollenti spiriti   scuola   merito   talento   ideepolitiche giovanili   politiche sociali   lotta alla mafia   riqualificazione territoriale  

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