Obiettivi: Il Reddito Minimo Garantito, Legge Regionale n. 4 del 2009, consente di sperimentare nuovi modelli di welfare diffuso sulla scia di quanto avviene in gran parte dei paesi europei e di fornire una risposta per contrastare gli effetti della crisi in atto.
Finora sono stati messi in campo gli ammortizzatori sociali tradizionali, che hanno potuto contenere in una prima fase le conseguenze drammatiche di questa congiuntura, ma che hanno rivelato in questa situazione di crisi diffusa i propri limiti strutturali. Questi sistemi infatti forniscono una tutela solo per una fascia di persone, che non esaurisce l’articolazione variegata della platea contemporanea e che lascia scoperti, in altre parole, tutti quei lavoratori precari e a vario titolo flessibili che sono sempre più presenti e numericamente rilevanti nella società moderna.
Le trasformazioni del mercato del lavoro e la crisi in atto impongono infatti di rivedere i sistemi di sostegno ai lavoratori, aggiornandoli alla realtà di una vita lavorativa che sempre più è fatta di intermittenza.
Il Reddito minimo consente di ripensare il meccanismo del welfare per eliminare queste disparità e colmare le zone lasciate vuote dalla normativa vigente, estendendo i sistemi di tutela anche ai lavoratori che ne restano attualmente esclusi, assicurando a tutti un sostegno economico indipendentemente dalla condizione lavorativa, semplicemente in quanto persone e cittadini.
La sfida da raccogliere in quest’ottica è quella di puntare sulla persona come portatrice di diritto di per sé.
Descrizione: Complessivamente la Provincia di Roma ha ricevuto circa 70.000 domande su un totale di 115.000 dell’intera Regione.
Nel mese di settembre 2009, durante il quale era possibile presentare le domande per il reddito minimo, abbiamo registrato un picco di 30.000 nuove iscrizioni nei Centri per l’Impiego riconducibili presumibilmente alla presentazione della domanda.
Tale possibilità era limitata alla fascia di età compresa tra i 30 ed i 44 anni, disoccupati, inoccupati o precariamente occupati con un reddito personale imponibile nell’anno precedente la domanda non superiore agli 8.000 euro lordi .
In base alle risorse finanziarie disponibili sarà possibile erogare il contributo a circa 6.900 cittadini del nostro territorio. Coloro i quali saranno ammessi al finanziamento del reddito minimo percepiranno tra i 500 e i 600 euro al mese.
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