
L’idea di effettuare la raccolta differenziata con l’ausilio degli Asini nasce nel Novembre 2006. Facendoci prestare un ‘Asina di 24 anni facciamo la prova nel quartiere più antico del paese, adiacente al Castello dei Ventimiglia iniziato a costruire nel 1326. Il quartiere , oltre a rappresentare al meglio la tipologia costruttiva tradizionale di Castelbuono, è curato dai cittadini in modo esemplare.
La prima esperienza è stata catastrofica. Il dipendente incaricato a fare la prima prova, ha ricevuto diverse critiche e anche invettive che lo hanno amareggiato inducendolo a non volere più effettuare il servizio. La testardaggine del Sindaco, visto che sul piano pratico l’idea funzionava, ci ha fatto continuare ancora per una settimana. Abbiamo interrotto e, senza lasciar nulla trapelare, con il coinvolgimento della società che gestisce il servizio di smaltimento rifiuti, abbiamo iniziato a cercare per gli allevamenti di asini in Sicilia e acquistare gli esemplari che ci servivano.
Abbiamo acquistato quattro asine: Valentina, Cosima, Concetta, Teresa e con esse anche le bardature e le casse di legno adattando le selle, i pettorali, i sotto pancia, etc…..
Il 7 Marzo 2007 alla presenza dell’Assessore regionale al Territorio ed Ambiente, del Presidente della Provincia di Palermo, le televisioni Nazionali e regionali, diverse testate giornalistiche, abbiamo iniziato il servizio con lo scetticismo del 70 % dei cittadini.
Ma si sa, tutte le scelte coraggiose hanno bisogno di un po’ d’incoscienza e tanta determinazione! Dopo pochi mesi, cambia l’atteggiamento dei mezzi di informazione Europei e nazionali; “assaltano” Castelbuono con servizi ed approfondimenti su questa unica e originale iniziativa che vede un animale destinato all’estinzione, relegato nella fantasia umana come un animale “stupido”,protagonista al servizio di un grande progetto: “salvare il Mondo” .
Ritengo sia giusto sottolineare un aspetto di questo servizio. Lo si può svolgere solo se si ha la sensibilità e la consapevolezza che non si gestiscono mezzi meccanici freddi e senza pulsioni, ma esseri viventi che hanno bisogno di cure e attenzioni, soggetti a qualsiasi condizionamento esterno. L’operatore dovrà essere disponibile a prendersi cura del benessere degli animali e di prestare attenzione e premura instaurando una relazione affettiva adeguata. Castelbuono ha la fortuna di avere la collaborazione di Vincenzo.
Oggi gli animali impegnati sono sei. È stato riorganizzato il servizio dividendo il paese in sei quartieri permettendo cosi agli operatori di avere aree di pertinenza più piccole, occupandosi anche dello spazzamento quotidiano. Questo ci permette di avere un paese pulito, apprezzato dai cittadini e dai visitatori.
Sicuramente questa pratica ambientale ha cancellato qualsiasi inquinamento da idrocarburi, non si brucia petrolio, non si deve fare manutenzione meccanica ai mezzi, non si paga il bollo auto, non si paga l’assicurazione, non c’è nessuna forma di inquinamento acustico; tutto ciò con un risparmio medio annuo di 5.000,00 / 7.000,00 € mentre mantenere un asino per un anno costa 2.000,00 €.
Ed ancora, per acquistare un furgone occorrono 25.000,00 € e sostituirlo ogni cinque anni, mentre un asino costa dai 1.000,00 ai 1.500,00 € e va in pensione a venticinque/trenta anni.
Un altro aspetto da non sottovalutare anzi, senza volerlo fondamentale, consiste nel fatto che gli operatori utilizzati nella raccolta differenziata con gli asini, provengono dal disagio sociale (problemi di alcol, droga, disabilità motoria e psichiatrica , età avanzata per l’inserimento nelle attività lavorative in imprese private) che organizzati in cooperativa, monitorati dai servizi sociali del comune e dal servizio di igiene mentale dell’A S P di Palermo, prestano la loro opera.
Tutto ciò ha ridotto il disagio sociale e ha avviato un recupero sanitario dei soggetti interessati annullando del tutto il trattamento sanitario obbligatorio con grossi risparmi per il sistema sanitario regionale; un ricovero in pischiatria dura in media 21 giorni moltiplicati per 700 € al giorno, (in media si effettuano due ricoveri annui).
Come si evince questa buona pratica ha rivoluzionato la gestione di un servizio che dà ogni giorno ottimi risultati. Questo metodo comincia a essere imitato in altre realtà come il Comune di Santa Maria a Monte ( Pisa), a Riace in Calabria, con il recupero di soggetti in situazione di disagio sociale.
La raccolta differenziata porta a porta con gli asini è iniziata in Sicilia, dimostrando che le buone pratiche si possono effettuare anche in questa terra; basta avere una classe politica disponibile a credere in un futuro migliore.
Questo stiamo facendo a Castelbuono. La comunità ha compreso e condivide questo percorso. Inoltre abbiamo avviato tante altre iniziative per fare di questo paese un laboratorio di buone pratiche.
Questa è la Sicilia che vogliamo.
Tutte le leggi e le buone prassi